Il convegno tenuto da ARTIMPRESA Mercoledi 18 novembre 2009 alla presenza di Consiglieri Municipali, l’Ass.re Olive, il Presidente Vizzani, On.le Enzo Foschi Consigliere Regione Lazio e l’On.le Marco di Cosimo pres. Comm. Urb del Comune di Roma ha trovato la vasta platea composta da Imprese, Consorzi e Cittadini attenta ed interessata.
Si è trattato di “Recupero edilizio efficiente e di qualità”, PIANO CASA e intervento sui TOPONIMI.
La data del convegno è stata significativa:
A RIDOSSO della presentazione delle Linee guida per i toponimi (4 NOVEMBRE)
A RIDOSSO dell’entrata in vigore “PIANO CASA”. (4 DICEMBRE)
Lo stesso 18 nov. é stato il giorno dell’approvazione in Giunta Comunale del PIANO CASA
In oltre, a mio avviso, ci troviamo alla vigilia dei 9 mesi più duri della crisi.
Infatti l’indisponibilità del mondo bancario ad aprire nuovamente al mercato, ma la sola attenzione a fare utili con lo spreed sempre più alti, non consente di fare previsioni rosee per il futuro.
Noi però continuiamo ad essere ottimisti e crediamo che da questa crisi possiamo imparare almeno 2 cose :
DOBBIAMO TENTARE DI USCIRNE TUTTI INSIEME
DOBBIAMO TENTARE DI NON RICASCARCI.
Per uscirne tutti insieme dobbiamo dare fondo alla solidarietà, e quindi qualcuno prima o poi dovrà tirare per la giacchetta AL SISTEMA BANCARIO .
Per non ricascarci dobbiamo modificare i criteri di assegnazione del CREDITO che premi i progetti e non le verifiche “ingessate” come l’applicazione del modello di BASILEA 2 ,
in oltre abbiamo il dovere di tentare innovazioni nei modelli economici.
L’occasione per la pianificazione urbana di interi quartieri NON PUO’ NON ESSERE una di queste occasioni.
Il PIANO CASA:
se visto OBIETTIVAMENTE per quello che è e quindi senza pregiudizi:
é una misura straordinaria e può costituire una utile boccata di ossigeno.
Certo non sarà la soluzione e non illudiamoci che basterà a risollevare le sorti delle aziende o anche ad invertire la tendenza . Sa
L’impatto urbanistico ed ambientale sulle già disastrate infrastrutture sarà trascurabile ma sarà una boccata di ossigeno.
Non è il PIANO CASA che mette in crisi i servizi in periferia, la crisi ha ragioni antiche e una Buona Amministrazione dovrebbe pensare a metterci mano.
Il PIANO CASA trova la sua maggiore applicazione proprio in aree come la nostra.
Edificazioni estensive, con piccole case con giardino.
Per noi in oltre :
Grande importanza riveste la norma che consente le demolizioni e le ricostruzioni con un premio di cubatura, finalmente uno strumento adeguato per intervenire per la riqualificazione di edifici poco efficienti che nella loro genesi non hanno tenuto conto ne degli spazi collettivi, ne del risparmio energetico, ne della qualità della vita degli abitanti.
TOPONIMI:
La presentazione delle Linee Guida e la richiesta del Pres. DI COSIMO di apportare indicazioni e suggerimenti prima della loro definitiva approvazione in Consiglio C. non puo’ non farci che piacere.
Dimostra una attenzione particolare per la periferia e la volontà vera di voler approvare questi piani che potranno costituire altro lavoro per il nostro artigianato e l’impresa.
Ai più è parsa come la volontà di riaprire la “corsa all’apertura del perimetro”.
Noi diciamo no all’assalto alla diligenza, crediamo che possa essere l’occasione per la correzione di qualche ingiustizia, purché cio non comporti perdite di tempo bibliche .
Soprattutto crediamo che possa essere l’occasione per introdurre Norme di carattere comune per tutti i TOPONIMI. Norme virtuose ed innovative
Sin’ora, troppo presi da indici fondiari e territoriali, si è lasciata in secondo piano la stesura delle NORME, eppure è proprio li , all’interno delle NTA che potranno essere contenute le maggiori novità.
Ad esempio ecocompatibilità, autosufficienza energetica, trasparenza della assegnazione delle volumetrie di ricomposizione fondiaria.
Noi di ARTIMPRESA crediamo che questo dovrà essere il DNA dei NUOVI QUARTIERI DI ROMA.
La DELIB SUL DECENTRAMENTO DEL MUNICIPIO ROMA XIII ci auguriamo che porti anche alla costituzione di un ufficio che si possa finalmente occupare del futuro urbanistico dell’entroterra e del futuro economico di migliaia di lavoratori e di centinaia di imprese.
Franco De Luca